Il professor Gianluigi Pilu, tra i ginecologi e ostetrici più autorevoli in Italia, è tornato a tempo pieno nella nostra clinica Next Fertility GynePro di Bologna. Un ritorno che ci riempie di orgoglio e che coincide con una riflessione profonda su un tema sempre più attuale: il calo della natalità e l’aumento delle gravidanze in età avanzata.
Il ritorno del professor Pilu presso la nostra clinica di Bologna
Per decenni, il Prof. Pilu ha legato il suo nome all’Università di Bologna e al Policlinico Sant’Orsola, dove ha diretto la Clinica ostetrica e il Dipartimento materno-infantile. Oggi, dopo aver scelto di anticipare il pensionamento per lasciare spazio alle nuove generazioni, ha deciso di dedicarsi interamente all’attività clinica al fianco delle coppie che seguiamo in Next Fertilty GynePro.
«Non ho mai davvero lasciato questa struttura – racconta –. Ho sempre collaborato, anche nei periodi in cui i miei incarichi ospedalieri non mi consentivano una presenza costante. Ora però posso dedicarmi con continuità a ciò che considero da sempre il mio lavoro quotidiano: la cura della gravidanza e la gestione delle sue complicazioni».
Denatalità e gravidanze tardive: uno scenario che ci riguarda tutti
Il calo delle nascite in Italia è ormai un dato evidente e preoccupante.
«Il fenomeno più evidente è la progressiva e inarrestabile riduzione delle nascite – spiega il Prof. Pilu –. È una tendenza che riguarda tutto l’Occidente, ma che nel nostro Paese è ancora più marcata. Per alcuni anni l’impatto è stato in parte compensato dall’arrivo e dall’inserimento delle famiglie straniere, ma oggi anche questo fattore correttivo si è ridotto. La denatalità rimane un problema strutturale».
Uno dei fattori principali è l’aumento dell’età alla maternità: «Nella nostra regione circa il 20% delle gravidanze riguarda donne con più di 40 anni – sottolinea –. È un dato enorme se pensiamo a come è cambiata la società. Le donne hanno percorsi di studio e di carriera più lunghi, ed è giusto così, ma questo comporta che spesso la scelta della maternità venga rimandata. Si arriva a desiderare un figlio a 37, 38, 40 anni, e a quel punto le difficoltà sono inevitabili».
E non riguarda solo le donne: «Anche per l’uomo l’età conta – osserva –. La qualità degli spermatozoi peggiora col tempo, e questo influisce sul concepimento e sull’esito delle gravidanze. Quando entrambi i partner arrivano tardi alla maternità e alla paternità, i rischi si sommano».
Più prevenzione e più consapevolezza
Rimandare la maternità non significa arrendersi, ma è importante farlo con la giusta consapevolezza e con controlli mirati.
«Non bisogna lanciare messaggi terroristici – precisa il nostro Prof. Pilu –. La maggior parte delle gravidanze, anche oltre i 40 anni, ha un esito felice. Ma è innegabile che la quota di patologie aumenti e che servano più controlli, più cure, più assistenza».
La prevenzione è il vero punto di partenza: «Oggi vediamo che molte donne arrivano tardi a pensare alla fertilità. Spesso ci si accorge dei limiti biologici solo quando si incontrano difficoltà a concepire».
A questo proposito, interviene anche la Dr.ssa Eva Pompilii, medico genetista presso la nostra clinica: «Sarebbe assai utile sensibilizzare prima: valutare la riserva ovarica, fare esami semplici, programmare. In alcuni casi la crioconservazione degli ovociti, il cosiddetto social freezing, può rappresentare una forma di tutela. Servirebbe proprio un approccio più proattivo».
Malformazioni congenite: le diagnosi tempestive fanno la differenza
Un altro aspetto cruciale riguarda i rischi per i neonati. «Stimiamo che circa il 3% dei bambini nasca con una malformazione congenita. Molte di queste possono essere riconosciute già in gravidanza, e se diagnosticate in tempo si affrontano meglio. In alcuni casi si possono persino correggere prima della nascita».
Per questo sono fondamentali gli esami ecografici e genetici durante la gravidanza:
-
un’ecografia precoce tra l’11ª e la 13ª settimana,
-
l’ecografia morfologica intorno alla 20ª settimana,
-
un ulteriore controllo nel terzo trimestre,
eventualmente associati a test genetici non invasivi.
«Ogni percorso – sottolinea il Prof. Pilu – deve essere personalizzato, costruito sulle caratteristiche e sui rischi specifici della coppia».
Next Fertility GynePro: competenze integrate al servizio delle coppie
Con il ritorno del Prof. Pilu, la nostra clinica consolida ancora di più la sua vocazione come centro di eccellenza per la medicina della riproduzione e per la gestione delle gravidanze complesse. «Qui abbiamo tutte le competenze necessarie: genetisti, ostetrici, ecografisti, specialisti di medicina fetale – conclude –. La vera sfida è mettere insieme queste professionalità e costruire percorsi su misura, capaci di offrire serenità alle coppie in un momento delicato e prezioso della vita».