CaressFlow a Bologna: trattamento per il benessere intimo femminile
Siamo al servizio di tutte le donne. Il nostro impegno è per la vostra salute.
Revisione medica a cura della Dr.ssa Gaia Balboni – Ostetrica. Aggiornato il 27/10/2026
Che cos'è CaressFlow e come funziona?
CaressFlow è un trattamento ambulatoriale non invasivo che combina l’utilizzo di ossigeno molecolare ad alta concentrazione e acido ialuronico a basso peso molecolare.
L’azione combinata dei due componenti è finalizzata a migliorare l’idratazione e il comfort dei tessuti vaginali, senza ricorrere alla somministrazione di ormoni.
Il trattamento viene proposto soprattutto per i disturbi associati alla secchezza e all’atrofia vulvovaginale, condizioni che possono manifestarsi durante la menopausa o in altre fasi della vita.
A chi è indicato il trattamento CaressFlow?
CaressFlow può essere valutato in presenza di disturbi che interessano la salute intima femminile, tra cui:
- Secchezza vaginale: sensazione di scarsa lubrificazione, irritazione o fastidio intimo
- Bruciore vaginale e uretrale: disturbi che possono avere origini differenti e richiedono una valutazione specialistica
- Dolore durante i rapporti sessuali: soprattutto quando associato a secchezza e alterazioni dei tessuti vaginali
- Candidosi ricorrente: condizione che richiede una diagnosi specifica e, quando necessario, un trattamento antimicotico appropriato
- Incontinenza urinaria: perdita involontaria di urina che può richiedere interventi mirati, come la riabilitazione del pavimento pelvico
- Lichen vulvare e vestibolite: condizioni che necessitano di un percorso diagnostico e terapeutico specialistico.
Per queste ultime condizioni, l’eventuale utilizzo di CaressFlow deve essere valutato individualmente: il trattamento non sostituisce le terapie specifiche e non è possibile considerarlo una cura di efficacia dimostrata per ciascuno di questi disturbi.
Come si svolge una seduta di CaressFlow?
Il trattamento CaressFlow viene effettuato in ambulatorio attraverso un dispositivo dedicato.
La procedura prevede due fasi:
- Somministrazione di ossigeno molecolare: attraverso un’apposita cannula viene veicolato ossigeno ad alta concentrazione
- Applicazione di acido ialuronico: l’ossigeno viene associato a una soluzione di acido ialuronico a basso peso molecolare, con l’obiettivo di favorire l’idratazione dei tessuti.
Una seduta dura generalmente circa 15 minuti. Il trattamento non richiede anestesia e viene descritto come generalmente indolore e ben tollerato, sebbene la sensibilità possa variare da persona a persona.
Quante sedute di CaressFlow sono necessarie?
Il protocollo generalmente proposto prevede un ciclo di 5 sedute, distanziate di circa due settimane.
Il numero effettivo di sedute viene stabilito in base alle condizioni individuali, agli obiettivi del trattamento e alla valutazione del professionista sanitario.
Dove siamo e come prenotare?
- Siamo in Viale XII Giugno, 20, 40124, Bologna
- Orari: dal lunedì al venerdì: 8:00 – 20:00. Sabato e domenica: chiuso
FAQ - Domande frequenti su CaressFlow
Sì, può essere preso in considerazione in presenza di disturbi associati alla secchezza e all’atrofia vulvovaginale. È importante valutare con uno specialista le diverse opzioni terapeutiche disponibili.
No, CaressFlow è un trattamento non ormonale che utilizza l’azione combinata di ossigeno molecolare e acido ialuronico. Può essere valutato anche nelle donne che non desiderano o non possono utilizzare trattamenti ormonali, previa verifica dell’appropriatezza clinica.
CaressFlow utilizza ossigeno molecolare e acido ialuronico, mentre i trattamenti laser vaginali impiegano energia luminosa per produrre effetti sui tessuti. Si tratta di tecnologie differenti, con indicazioni, limiti ed evidenze cliniche da valutare caso per caso. La scelta deve essere effettuata insieme a un professionista sanitario.
La risposta al trattamento può variare da persona a persona, in base alle condizioni iniziali e ai disturbi presenti. Non è possibile stabilire un tempo preciso né garantire un miglioramento dei sintomi. Il professionista sanitario può valutare l’andamento del percorso durante le sedute.