Siamo felici di comunicare che un’innovazione tutta italiana sta rivoluzionando la medicina della riproduzione e l’oncologia: si tratta del processo di scongelamento universale, sviluppato dal nostro team di embriologia diretto dal Dr. Lodovico Parmegiani. Questa tecnica innovativa, nota come universal warming, permette di scongelare ovociti, embrioni e tessuti riproduttivi indipendentemente dalla metodologia di crioconservazione utilizzata in origine. Un progresso significativo, che semplifica le procedure nei laboratori di tutto il mondo e amplia le possibilità per i pazienti che hanno preservato la propria fertilità.
Un’unica soluzione per anni di evoluzione nelle tecniche di crioconservazione
Negli ultimi 40 anni, le tecniche di crioconservazione si sono evolute costantemente, passando da metodologie ormai obsolete a sistemi più avanzati come la vitrificazione, oggi la più utilizzata. Tuttavia, nei laboratori esistono ancora campioni crioconservati con protocolli per i quali non sono più disponibili le specifiche soluzioni di scongelamento. Questo problema riguarda in particolare le donne che hanno congelato del tessuto ovarico prima di sottoporsi a cure oncologiche: molte di loro si trovano oggi senza un protocollo standard per il recupero del proprio materiale biologico.
Grazie al sistema di scongelamento universale, sviluppato dal nostro team di embriologia, qualsiasi campione crioconservato può essere scongelato con un protocollo standardizzato, eliminando la necessità di ricorrere a terreni di scongelamento specifici per ogni tecnica di congelamento. Il metodo utilizza una soluzione ipertonica a base di saccarosio o trealosio, garantendo risultati ottimali in modo sicuro ed efficace.
Un metodo rapido e sicuro, applicabile in diversi ambiti medici
La procedura è stata proposta per la prima volta nel 2014 e negli ultimi anni è stata validata e ulteriormente ottimizzata. Nell’ultimo studio in pubblicazione su Reproductive Biomedicine Online il protocollo è stato dimostrato efficace ed è anche stato reso molto più rapido: basta un solo minuto in una soluzione a 37°C contente una concentrazione 1 Molare di zucchero (saccarosio o trealosio) per ottenere un perfetto scongelamento, ottimizzando così tempi e risorse nei laboratori. L’efficacia clinica riportata nello studio più recente è straordinaria: negli ultimi cinque anni, lo scongelamento universale ha dimostrato una sopravvivenza degli embrioni del 100%. Questo risultato apre nuove prospettive anche per altri ambiti medici, come la conservazione delle cellule staminali, per le quali attualmente il successo di scongelamento è considerato accettabile già con percentuali del 50-60%.
Un’innovazione nata a Bologna ma con un impatto globale
L’universal warming è stata introdotta per la prima volta nel 2014 dal nostro team, che ha poi lavorato alla sua ottimizzazione e validazione nel corso degli anni. Dopo un iniziale scetticismo, la tecnica è diventata un punto di riferimento per i laboratori di embriologia e per le banche dei tessuti riproduttivi a livello internazionale.
Oltre ai vantaggi clinici, questa metodologia rappresenta una svolta anche per gli embriologi, semplificando il loro lavoro e riducendo notevolmente i tempi operativi. Mentre i protocolli attualmente in uso richiedono diversi passaggi e fino a 10 minuti per scongelare un campione, con l’universal warming a step singolo il processo si riduce a soli 60 secondi. Inoltre, la soluzione necessaria per questo step (contenente la giusta concentrazione di zucchero) è già presente nei kit di scongelamento disponibili sul mercato, rendendo il metodo facilmente applicabile senza costi aggiuntivi.
Questa innovazione messa a punto dal nostro team di embriologia, rappresenta un importante passo avanti nella medicina della riproduzione e nella preservazione dei tessuti riproduttivi per le pazienti oncologiche. Un’innovazione nata nel cuore di Bologna e che sta per diventare uno standard globale, con un impatto destinato a cambiare il futuro della crioconservazione a livello internazionale.