La comparsa di piccole escrescenze o lesioni nella zona intima può generare dubbi e preoccupazioni, soprattutto quando non se ne conosce la causa. In alcuni casi, queste manifestazioni possono essere riconducibili a un’infezione da Papillomavirus umano (HPV).
I condilomi genitali sono infatti lesioni benigne che possono comparire nella zona genitale e anale in seguito a un’infezione da HPV, un virus molto diffuso che si trasmette principalmente attraverso il contatto intimo e sessuale.
Non tutte le infezioni da HPV, però, provocano condilomi. Conoscere il legame tra il virus e queste lesioni, imparare a riconoscerle e sapere come prevenirle è importante per prendersi cura della propria salute sessuale.
Cosa sono i condilomi genitali e quale legame hanno con l’HPV?
I condilomi genitali, chiamati anche condilomi acuminati o verruche genitali, sono piccole escrescenze benigne della pelle e delle mucose causate da alcuni tipi di Papillomavirus umano.
Come spiegato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), esistono numerosi tipi di HPV, che si distinguono anche in base al loro potenziale oncogeno:
- HPV a basso rischio oncogeno: comprendono i tipi 6 e 11, responsabili della maggior parte dei condilomi genitali. Sono generalmente associati a lesioni benigne
- HPV ad alto rischio oncogeno: comprendono, tra gli altri, i tipi 16 e 18, che possono provocare alterazioni cellulari e, se l’infezione persiste nel tempo, aumentare il rischio di sviluppare alcuni tumori, in particolare quello della cervice uterina.
È importante chiarire che i tipi di HPV principalmente responsabili dei condilomi genitali sono diversi da quelli maggiormente associati allo sviluppo di tumori.
Inoltre, contrarre l’HPV non significa necessariamente sviluppare condilomi o altre patologie: nella maggior parte dei casi, infatti, l’infezione non provoca sintomi e viene controllata o eliminata spontaneamente dal sistema immunitario.
Come riconoscere i condilomi genitali?
I condilomi possono presentarsi come piccole escrescenze isolate oppure come gruppi di lesioni, con caratteristiche variabili per forma, dimensione e colore.
Generalmente possono apparire come:
- Piccole protuberanze piatte o in rilievo, di colore rosato, biancastro o simile a quello della pelle
- Escrescenze dalla superficie irregolare, talvolta con un aspetto simile a quello di un cavolfiore
- Lesioni singole o multiple, che possono aumentare di numero o dimensione nel tempo.
Nelle donne, i condilomi possono comparire sulla vulva, all’ingresso della vagina, nella regione perianale e, meno frequentemente, all’interno della vagina o sulla cervice uterina.
I condilomi genitali non provocano sempre sintomi. In alcuni casi, tuttavia, possono causare prurito, irritazione, fastidio durante i rapporti sessuali o piccoli sanguinamenti, soprattutto quando le lesioni vengono sottoposte a sfregamento.
Come evidenziato anche dal National Health Service (NHS), non tutte le escrescenze presenti nella zona genitale sono necessariamente condilomi. Per questo motivo, in presenza di lesioni sospette, è importante rivolgersi a uno specialista per una valutazione accurata.
Come si trasmettono i condilomi genitali?
L’HPV responsabile dei condilomi si trasmette principalmente attraverso il contatto diretto tra cute e mucose durante l’attività sessuale.
La trasmissione può avvenire attraverso:
- Rapporti vaginali e anali
- Rapporti orali
- Contatto diretto tra le aree genitali, anche senza penetrazione.
Come ricordato dall’Istituto Superiore di Sanità nel suo vademecum sulle malattie sessualmente trasmissibili, l’HPV può essere trasmesso anche quando non sono presenti condilomi o altri sintomi visibili.
Inoltre, le lesioni possono comparire a distanza di settimane, mesi o persino anni dal momento dell’infezione. Di conseguenza, la comparsa dei condilomi non permette di stabilire con certezza quando sia avvenuto il contagio o da quale partner sia stato trasmesso il virus.
Si possono trasmettere i condilomi anche con il preservativo?
Il preservativo rappresenta uno strumento importante per ridurre il rischio di trasmissione dell’HPV e di altre infezioni sessualmente trasmissibili.
Tuttavia, non garantisce una protezione completa contro il Papillomavirus, perché il contagio può avvenire anche attraverso il contatto con aree cutanee non coperte dal preservativo.
Il suo utilizzo corretto e costante rimane comunque una delle principali misure di prevenzione durante i rapporti sessuali.
I condilomi genitali sono pericolosi?
I condilomi genitali sono generalmente lesioni benigne e non cancerose. I tipi di HPV che li causano più frequentemente, infatti, appartengono alla categoria dei virus a basso rischio oncogeno. Questo non significa, però, che debbano essere trascurati.
Le lesioni possono aumentare di dimensione, moltiplicarsi o provocare fastidi locali. Inoltre, è possibile contrarre contemporaneamente più tipi di HPV, compresi quelli ad alto rischio oncogeno.
Per questo motivo, la presenza di condilomi non deve essere confusa con una diagnosi di tumore, ma richiede comunque un’adeguata valutazione clinica.
Come si diagnosticano e si curano i condilomi genitali?
La diagnosi dei condilomi genitali avviene generalmente attraverso l’osservazione diretta delle lesioni durante una visita ginecologica o dermatologica.
Secondo le linee guida dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC), quando le lesioni presentano caratteristiche atipiche oppure la diagnosi non è chiara, lo specialista può ritenere opportuno eseguire ulteriori approfondimenti, come una biopsia.
È importante sapere che il Pap test e l’HPV test, utilizzati nell’ambito della prevenzione del tumore della cervice uterina, non sono esami indicati per diagnosticare i condilomi genitali.
Quali sono i trattamenti disponibili?
Il trattamento viene scelto in base al numero, alle dimensioni e alla localizzazione delle lesioni, oltre che alle condizioni cliniche della persona.
Tra le principali possibilità terapeutiche rientrano:
- Trattamenti farmacologici locali: medicinali prescritti dallo specialista che agiscono direttamente sulle lesioni
- Crioterapia: trattamento che utilizza temperature molto basse per distruggere il tessuto interessato
- Trattamenti chirurgici o ablativi: procedure che permettono di rimuovere i condilomi, ad esempio attraverso l’asportazione chirurgica, l’elettrochirurgia o il laser.
Le linee guida 2024 della British Association for Sexual Health and HIV (BASHH) sottolineano l’importanza di scegliere il trattamento in base alle caratteristiche delle lesioni e alle esigenze della persona.
In alcuni casi, i condilomi possono regredire spontaneamente senza trattamento. In altri, invece, possono persistere o aumentare di numero e dimensione.
È importante sottolineare che la rimozione dei condilomi non comporta necessariamente l’eliminazione del virus dall’organismo. Le lesioni possono quindi ripresentarsi anche dopo un trattamento efficace.
Per questo motivo, è fondamentale evitare trattamenti fai-da-te e seguire le indicazioni dello specialista.
Come prevenire i condilomi genitali?
La prevenzione dei condilomi genitali si basa principalmente sulla vaccinazione contro l’HPV e sull’adozione di comportamenti sessuali consapevoli.
Vaccinazione contro l’HPV
La vaccinazione anti-HPV è uno dei principali strumenti di prevenzione delle infezioni da Papillomavirus e delle patologie a esse correlate.
Il vaccino nonavalente protegge contro nove tipi di HPV, tra cui il 6 e l’11, responsabili della maggior parte dei condilomi genitali, e sette tipi ad alto rischio oncogeno.
La vaccinazione è raccomandata sia alle ragazze sia ai ragazzi, preferibilmente prima dell’inizio dell’attività sessuale, quando può offrire la massima efficacia preventiva.
È importante ricordare che il vaccino ha una funzione preventiva: non cura i condilomi già presenti e non elimina un’infezione da HPV già contratta.
Protezione durante i rapporti sessuali
L’utilizzo corretto e costante del preservativo contribuisce a ridurre il rischio di trasmissione dell’HPV, pur non eliminandolo completamente.
Anche l’utilizzo di barriere protettive durante i rapporti orali, come il dental dam, può contribuire a ridurre il rischio di trasmissione attraverso il contatto tra mucose.
Informarsi sulle malattie sessualmente trasmissibili, prestare attenzione a eventuali cambiamenti nella zona genitale e rivolgersi al medico in caso di dubbi sono ulteriori comportamenti importanti per tutelare la propria salute.
Quando rivolgersi al ginecologo?
La comparsa di piccole escrescenze, lesioni o alterazioni insolite nella zona genitale merita una valutazione medica, anche quando non sono presenti dolore o altri sintomi.
Durante la visita ginecologica, lo specialista può esaminare le lesioni, chiarirne la natura e, quando necessario, indicare gli approfondimenti o i trattamenti più appropriati.
La conoscenza del proprio corpo e la prevenzione sono strumenti fondamentali per affrontare con maggiore consapevolezza la salute sessuale.
Presso la nostra clinica Next Fertility GynePro a Bologna, i nostri specialisti in ginecologia sono a disposizione per una valutazione della salute ginecologica e per fornire indicazioni sui controlli più appropriati in base alle esigenze individuali.
FAQ – Domande frequenti sui condilomi genitali
Se ho i condilomi genitali, posso avere rapporti sessuali?
In presenza di condilomi genitali visibili è consigliabile evitare i contatti sessuali che coinvolgono le aree interessate fino alla risoluzione delle lesioni, seguendo le indicazioni del medico. Anche dopo il trattamento, il rischio di trasmissione dell’HPV non può essere escluso completamente.
I condilomi genitali possono compromettere la fertilità?
I condilomi genitali, di per sé, non compromettono generalmente la fertilità. Tuttavia, se si sta pianificando una gravidanza, è importante informare il ginecologo della presenza di eventuali lesioni, così da valutare la gestione più appropriata.
Chi ha già avuto i condilomi può vaccinarsi contro l’HPV?
Sì, una precedente infezione da HPV non esclude la possibilità di vaccinarsi. Il vaccino non cura le infezioni già presenti, ma può proteggere da altri tipi di HPV non ancora contratti. L’indicazione alla vaccinazione deve essere valutata con il medico.
Se ho i condilomi genitali, anche il mio partner deve fare una visita?
È opportuno informare il partner della presenza di condilomi genitali. Una valutazione medica può essere utile soprattutto in presenza di lesioni o sintomi. In assenza di manifestazioni cliniche, non è generalmente raccomandato eseguire un test HPV al partner esclusivamente per la presenza di condilomi.
I condilomi genitali possono comparire durante la gravidanza?
Sì, i condilomi possono comparire o aumentare di dimensione durante la gravidanza. In questi casi è importante rivolgersi al ginecologo, perché non tutti i trattamenti sono indicati durante la gestazione. La presenza di condilomi non rende generalmente necessario un parto cesareo, salvo particolari condizioni cliniche.
Revisione medica a cura della Dr.ssa Veronica Carotenuto – Ginecologa Specialista in Medicina della Riproduzione. Aggiornato il 27/10/2026