Ricevere un esito alterato del Pap test o un HPV test positivo può generare dubbi e preoccupazioni. Nella maggior parte dei casi, però, la colposcopia rappresenta semplicemente un esame di approfondimento che consente di osservare con maggiore precisione il collo dell’utero e di chiarire eventuali alterazioni emerse durante gli screening ginecologici.
Si tratta di una procedura ambulatoriale, generalmente ben tollerata, che svolge un ruolo importante nella prevenzione e nella diagnosi precoce di eventuali lesioni cervicali, permettendo di intervenire tempestivamente quando necessario.
Cos’è la colposcopia?
La colposcopia è un esame ginecologico di secondo livello che consente di osservare in modo ingrandito e dettagliato il collo dell’utero (cervice), la vagina e la vulva. Si esegue tramite uno strumento chiamato colposcopio, un microscopio che ingrandisce i tessuti da 6 a 40 volte e proietta l’immagine su un monitor.
Durante l’esame, lo specialista applica sulla cervice alcune soluzioni (tipicamente acido acetico e soluzione di Lugol) che evidenziano eventuali aree con cellule anomale. Se necessario, può essere prelevato un piccolo frammento di tessuto (biopsia) da analizzare in laboratorio.
L’obiettivo della colposcopia non è solo diagnostico: è soprattutto preventivo. Permette di identificare precocemente lesioni che, se trattate in tempo, non evolvono in patologie più importanti.
Quando è consigliata la colposcopia?
La colposcopia è indicata principalmente nei seguenti casi:
- Pap test alterato, con riscontro di cellule anomale (ASC-US, ASC-H, LSIL, HSIL o altre alterazioni)
- HPV test positivo per ceppi virali ad alto rischio (in particolare HPV 16 e 18)
- Sanguinamenti anomali non spiegati, soprattutto dopo i rapporti sessuali
- Lesioni visibili a carico del collo dell’utero, della vagina o della vulva
- Controllo a distanza dopo precedenti trattamenti per lesioni cervicali (LEEP, conizzazione)
- Sintomi persistenti come perdite anomale o dolore pelvico in associazione ad altri reperti
È importante sottolineare che ricevere l’indicazione a una colposcopia non significa necessariamente avere patologie severe. Nella maggior parte dei casi, le alterazioni riscontrate sono modificazioni cellulari benigne o pre-tumorali che, se monitorate o trattate, non evolvono in nulla di grave.
Come si svolge la colposcopia?
La colposcopia è una procedura ambulatoriale che dura mediamente dai 10 ai 20 minuti. Si esegue in posizione ginecologica, simile a quella di una visita di routine o di un Pap test.
Le fasi principali sono:
- Inserimento dello speculum, come durante una normale visita ginecologica
- Osservazione iniziale del collo dell’utero con il colposcopio
- Applicazione di acido acetico al 5%, che rende visibili eventuali zone alterate (impiegherà qualche secondo a manifestare l’effetto)
- Eventuale applicazione di soluzione di Lugol per ulteriore definizione delle aree sospette
- Biopsia mirata, se lo specialista identifica aree da approfondire, il prelievo è di pochi millimetri e generalmente ben tollerato
L’esame non richiede anestesia nella maggior parte dei casi.
La biopsia, se necessaria, può dare una sensazione di pizzicore o lieve crampo, di breve durata.
Come prepararsi alla colposcopia?
La preparazione da parte della paziente è molto semplice.
Previe indicazioni specifiche dello specialista, è consigliabile:
- Programmare l’esame al di fuori del ciclo mestruale, idealmente tra il 7° e il 15° giorno del ciclo
- Evitare rapporti sessuali nelle 24-48 ore precedenti
- Non usare lavande vaginali, ovuli o creme vaginali nei 2-3 giorni prima
- Segnalare al ginecologo eventuali terapie in corso, gravidanza o sospetta gravidanza
Non è richiesto digiuno e si può tornare alle normali attività subito dopo l’esame.
Quando arrivano i risultati della colposcopia e cosa succede dopo l’esame?
L’esito della colposcopia in sé è disponibile al termine dell’esame: lo specialista può comunicarti immediatamente cosa ha osservato.
Se è stata eseguita una biopsia, i risultati istologici richiedono in genere 20-30 giorni lavorativi. Sulla base del referto, il ginecologo programmerà il percorso successivo:
- Esito negativo o lesioni di basso grado: monitoraggio periodico con Pap test e/o HPV test ravvicinati
- Lesioni di alto grado (CIN 2/3): indicazione a un trattamento mirato (ad esempio LEEP o conizzazione)
- Lesioni invasive: indirizzamento a un percorso oncologico specialistico
Nei 2-3 giorni successivi alla biopsia possono comparire lievi perdite ematiche o brunastre, del tutto normali. Si consiglia di evitare rapporti, tamponi vaginali, bagni in piscina o vasca per circa 5-7 giorni dopo la biopsia.
È possibile eseguire una colposcopia in gravidanza?
La colposcopia può essere eseguita anche in gravidanza in caso di indicazione clinica precisa, ed è considerata sicura per la madre e per il feto. La biopsia, se necessaria, viene valutata caso per caso. È fondamentale informare il ginecologo della gravidanza o di una sua possibile presenza prima dell’esame.
Dove fare la colposcopia a Bologna: Next Fertility GynePro
Presso Next Fertility GynePro, in Viale XII Giugno 20 a Bologna, la colposcopia viene eseguita in un ambiente clinico dedicato all’ascolto e alla salute ginecologica femminile, con strumentazione di ultima generazione e un percorso integrato che include, quando necessario, Pap test, HPV test, ecografie e visite specialistiche di secondo livello.
Il punto di forza del nostro approccio è la continuità di cura: nella stessa sede puoi accedere a tutti gli esami diagnostici necessari, ai trattamenti e, qualora indicato, a un consulto multidisciplinare con specialisti di endocrinologia, oncologia ginecologica e medicina della riproduzione.
Revisione medica a cura della Dr.ssa Fanny E. Infante – Ginecologa Specialista in Medicina della Riproduzione. Aggiornato il 09/06/2026
FAQ – Domande frequenti
La colposcopia fa male?
No, la colposcopia è generalmente ben tollerata e non richiede anestesia. La sensazione è simile a quella di una visita ginecologica di routine. Se viene eseguita una biopsia, può comparire un lieve pizzicore o crampo di breve durata.
Quanto dura una colposcopia?
L’esame dura mediamente 10-20 minuti, inclusa l’eventuale biopsia.
Quanto tempo serve per avere i risultati?
L’esito visivo della colposcopia è immediato. I risultati di un’eventuale biopsia sono disponibili in 7-15 giorni lavorativi.
Si può fare la colposcopia durante il ciclo mestruale?
È preferibile evitare i giorni del ciclo, perché la presenza di sangue può rendere meno chiara la visualizzazione del collo dell’utero. Il momento ideale è tra il 7° e il 15° giorno del ciclo.
Si può avere rapporti dopo una colposcopia?
Se è stata eseguita solo la colposcopia senza biopsia, sì. In caso di biopsia, è consigliabile attendere 5-7 giorni per favorire la guarigione.
Quanto costa una colposcopia a Bologna?
Il costo della colposcopia presso Next Fertility GynePro varia a seconda che includa o meno la biopsia. Per il tariffario aggiornato, consulta la nostra pagina prezzi o contattaci direttamente.
Si può fare la colposcopia in gravidanza?
Sì, la colposcopia può essere eseguita anche in gravidanza in presenza di un’indicazione clinica, ed è considerata un esame sicuro.
Prenota la tua colposcopia presso Next Fertility GynePro
Se hai ricevuto l’indicazione a eseguire una colposcopia o desideri un consulto ginecologico di approfondimento, puoi prenotare un appuntamento presso Next Fertility GynePro a Bologna.
La colposcopia viene eseguita dalla Dr.ssa Fanny E. Infante e dalla Dr.ssa Maria Grazia Poggi, ginecologhe con esperienza nella prevenzione, nella diagnosi e nel monitoraggio delle patologie del collo dell’utero e del basso tratto genitale femminile. Grazie a un approccio attento e personalizzato, accompagneranno ogni paziente nella valutazione del quadro clinico e nella definizione del percorso diagnostico e di follow-up più appropriato.
Next Fertility GynePro – Viale XII Giugno 20, Bologna