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Adenomiosi e fertilità: cos’è e qual è la differenza con l’endometriosi

Dr.ssa Fanny E. Infante, ginecologa di Next Fertility GynePro

In breve. L’adenomiosi è una patologia benigna dell’utero in cui tessuto simile all’endometrio è presente all’interno del miometrio, la parete muscolare uterina. Può causare mestruazioni abbondanti, dolore pelvico e, in alcuni casi, influire sulla fertilità.


 

Quando si parla di dolore pelvico cronico, mestruazioni abbondanti o difficoltà a concepire, spesso si pensa subito all’endometriosi. Esiste però un’altra patologia ginecologica, meno conosciuta ma altrettanto importante, che può influenzare la qualità di vita e la fertilità della donna: l’adenomiosi.

Le due condizioni possono presentare sintomi simili e, in alcuni casi, coesistere nella stessa paziente. Per questo motivo è fondamentale arrivare a una diagnosi accurata, così da individuare il percorso terapeutico più appropriato.

In questo articolo vediamo cos’è l’adenomiosi, quali sono i sintomi, come può influenzare la fertilità e quali differenze esistono rispetto all’endometriosi.

Cos’è l’adenomiosi?

L’adenomiosi è una patologia benigna dell’utero caratterizzata dalla presenza di tessuto endometriale all’interno del muscolo uterino (miometrio).

Normalmente l’endometrio riveste esclusivamente la cavità uterina e, durante ogni ciclo mestruale, cresce e si sfalda con la mestruazione. Nell’adenomiosi, invece, parte di questo tessuto si sviluppa all’interno della parete muscolare dell’utero, provocando una risposta infiammatoria cronica.

Con il passare del tempo l’utero può aumentare di volume, diventare più rigido e meno efficiente nello svolgere le proprie funzioni.

Quali sono i sintomi dell’adenomiosi?

Non tutte le donne presentano sintomi evidenti. In alcuni casi la patologia viene scoperta casualmente durante una visita ginecologica o un’ecografia.

Quando presenti, i sintomi più frequenti sono:

  • mestruazioni molto abbondanti (menorragia)
  • dolori mestruali intensi (dismenorrea)
  • dolore pelvico cronico
  • dolore durante i rapporti sessuali
  • sanguinamenti tra una mestruazione e l’altra
  • sensazione di pressione o pesantezza pelvica.

L’intensità dei sintomi non sempre è proporzionale all’estensione della malattia: alcune donne con forme limitate possono avere disturbi importanti, mentre altre con adenomiosi diffusa possono essere quasi asintomatiche.

Adenomiosi e fertilità: esiste un collegamento?

Negli ultimi anni numerosi studi hanno evidenziato come l’adenomiosi possa rappresentare un fattore che riduce la fertilità femminile, anche se il rapporto tra le due condizioni è complesso e varia da paziente a paziente.

L’adenomiosi può infatti alterare diversi meccanismi coinvolti nella riproduzione:

  • modificare la contrattilità dell’utero, rendendo più difficile il trasporto degli spermatozoi e dell’embrione
  • creare un ambiente infiammatorio sfavorevole all’impianto embrionario
  • compromettere la ricettività dell’endometrio
  • aumentare il rischio di fallimento dell’impianto nei trattamenti di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA).

Questo non significa che una donna con adenomiosi non possa ottenere una gravidanza spontanea o attraverso la PMA. Molte pazienti riescono infatti a concepire, soprattutto quando la diagnosi viene effettuata precocemente e il trattamento viene personalizzato.

Per questo motivo, nelle donne che ricercano una gravidanza o che presentano infertilità senza una causa apparente, è importante valutare attentamente anche l’eventuale presenza di adenomiosi.

Adenomiosi e gravidanza

Una volta ottenuta la gravidanza, l’adenomiosi richiede un monitoraggio ostetrico accurato.

Alcuni studi suggeriscono infatti un possibile aumento del rischio di:

  • aborto spontaneo
  • parto pretermine
  • rottura prematura delle membrane
  • alterazioni della placenta.

È importante sottolineare che non tutte le donne con adenomiosi svilupperanno queste complicanze. Il rischio dipende da molteplici fattori, tra cui l’età, l’estensione della malattia e l’eventuale presenza di altre patologie ginecologiche.

Qual è la differenza tra adenomiosi ed endometriosi?

Sebbene vengano spesso confuse, adenomiosi ed endometriosi sono due patologie differenti.

La differenza principale riguarda la sede in cui si trova il tessuto endometriale.

Le due patologie possono comunque essere presenti contemporaneamente. Questa associazione è relativamente frequente e può contribuire ad aumentare il dolore e rendere più complesso il percorso riproduttivo.

Come si diagnostica l’adenomiosi?

Oggi la diagnosi è molto più accurata rispetto al passato grazie all’evoluzione delle tecniche di imaging.

Gli strumenti principali sono:

Una diagnosi precoce permette di pianificare il trattamento più adeguato, soprattutto nelle donne che desiderano una gravidanza.

Come si cura l’adenomiosi?

Il trattamento dipende da diversi fattori:

  • età della paziente
  • intensità dei sintomi
  • desiderio di gravidanza
  • estensione della malattia.

Nelle donne che non ricercano una gravidanza possono essere utilizzate terapie ormonali per controllare dolore e sanguinamenti.

Quando invece l’obiettivo è preservare o favorire la fertilità, il percorso viene personalizzato dal ginecologo specializzato in medicina della riproduzione, valutando caso per caso la strategia più appropriata.

Un percorso specialistico per preservare la fertilità

L’adenomiosi è una patologia complessa che può influenzare la qualità di vita e, in alcuni casi, il percorso riproduttivo della donna. Per questo motivo è importante non sottovalutare sintomi come dolore pelvico persistente, mestruazioni molto abbondanti o difficoltà nel concepimento, ma rivolgersi tempestivamente a uno specialista.

Presso Next Fertility GynePro, il nostro team di ginecologi accompagna ogni paziente con un percorso diagnostico e terapeutico personalizzato, valutando attentamente la presenza di adenomiosi, endometriosi o di altre condizioni che possono interferire con la possibilità di ottenere una gravidanza. Una diagnosi precoce e un approccio multidisciplinare rappresentano il primo passo per individuare la strategia più adatta alle esigenze di ogni donna.

 

Revisione medica a cura della Dr.ssa Fanny E. Infante – Ginecologa Specialista in Medicina della Riproduzione. Aggiornato il 03/09/2026

 

Domande frequenti sull’adenomiosi

L’adenomiosi provoca sempre infertilità?

No. Molte donne con adenomiosi riescono a concepire spontaneamente. Tuttavia, la patologia può ridurre le probabilità di gravidanza in alcune pazienti e aumentare la complessità del percorso riproduttivo.

Si può avere sia adenomiosi che endometriosi?

Sì. Le due patologie possono coesistere e questa associazione è relativamente frequente nelle donne con dolore pelvico cronico o infertilità.

L’adenomiosi si vede con l’ecografia?

Nella maggior parte dei casi sì. Un’ecografia transvaginale eseguita da uno specialista esperto rappresenta uno dei principali strumenti diagnostici.

L’adenomiosi è una malattia tumorale?

No. L’adenomiosi è una patologia ginecologica benigna e non è un tumore. Richiede comunque una valutazione specialistica per gestire correttamente sintomi e fertilità.

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