La prevenzione è un fattore chiave per la diagnosi precoce di vari tipi di neoformazioni la cui presenza può aumentare il rischio di sviluppare neoplasie vere e proprie. Le possibilità di anticipare lo sviluppo o di curare una patologia con risultati soddisfacenti sono intrinsecamente legate alla precocità della sua diagnosi.

Ecografia mammaria

Si tratta di un esame strumentale che utilizza ultrasuoni per visualizzare la struttura della ghiandola mammaria e le patologie ad essa correlate. Può essere eseguito in tutte le fasce di età, semplice ripetibile, privo di rischi e consente di diagnosticare precocemente neoformazioni benigne, maligne ed eventuali patologie infiammatorie.

Si esegue tramite una sonda ad emissione di ultrasuoni, in ambulatorio. Nelle donne in età fertile è preferibile eseguire l’esame in fase follicolare precoce (entro il 10° giorno del ciclo).

E’ un esame non invasivo e può essere tranquillamente eseguito anche in gravidanza.

PAP Test e HPV screening

Gli studi per rilevare il cancro del collo dell’utero sono molto importanti e dovrebbero far parte del programma di routine delle visite mediche per preservare la salute delle donne. Alcuni dei tumori del collo dell’utero sono causati da infezioni trasmesse sessualmente, in particolare dal papillomavirus umano o HPV. Come in tutti i casi di neoplasie, la diagnosi precoce è fondamentale, per agire il prima possibile e migliorare la prognosi.

Per rilevare il cancro del collo dell’utero, abbiamo diversi test diagnostici come il Papanicolaou Test o Pap test (PAP) e il test del Papilloma Virus Umano (HPV). Entrambi i test vengono solitamente eseguiti insieme perché la probabilità di localizzare le cellule tumorali aumenta e lo stesso campione di cellule può anche essere utilizzato in entrambi i test.
L’obiettivo di questi esami è identificare le lesioni precancerose causate dall’HPV in modo che possano essere rimosse e prevenire, così, la diffusione del cancro. I test menzionati aiutano anche a rilevare i tumori in una fase precoce e, pertanto, si potrebbe intervenire con successo ove necessario.

Pap test

È un esame di screening che viene eseguito in tutte le donne dalla pubertà alla menopausa per diagnosticare precocemente le lesioni pre-cancerose e il tumore della cervice uterina. Si esegue per la prevenzione dei tumori maligni del collo dell’utero. È un esame che può essere eseguito anche in gravidanza.

È un esame di screening che viene eseguito in tutte le donne dalla pubertà alla menopausa per diagnosticare precocemente le lesioni pre-cancerose e il tumore della cervice uterina. Si esegue per la prevenzione dei tumori maligni del collo dell’utero. È un esame che può essere eseguito anche in gravidanza.

Questo test viene eseguito durante i controlli ginecologici periodici e consiste nel prelevare con una spatola e uno spazzolino un piccolo campione di cellule che viene ‘strisciato’, fissato su un vetrino e poi inviato in laboratorio per essere analizzato al microscopio.
È una tecnica molto semplice, veloce e indolore.

Test HPV

Un altro test consigliato per rilevare il rischio di cancro cervicale è il test HPV. In questo caso, quello che si sta cercando è il DNA del Papilloma Virus Umano nelle cellule uterine.
Il Papilloma Virus Umano è un’infezione a trasmissione sessuale che, sebbene di solito scompaia da sola in molte occasioni, in alcuni casi può causare cellule cervicali anormali che scatenano il cancro cervicale.
Esistono diversi tipi di HPV e alcuni hanno maggiori probabilità di causare lo sviluppo del cancro. I test consentono di identificare se il virus è presente e di che tipo è.

La procedura è identica a quella per gli esami citologici. Lo specialista rimuoverà un campione di cellule uterine che verrà analizzato in laboratorio.
Quando lo stesso campione viene utilizzato per eseguire il PAP test e il test HPV si parla di “test congiunto”.

Gli specialisti consigliano di iniziare questi esami intorno ai 21 anni della donna. Sebbene tutto dipenderà dai fattori di rischio e dalla storia di ciascuna paziente, i medici potrebbero raccomandare di aumentare la frequenza senza tenere conto dell’età. In ogni caso, come raccomandazioni generali, i test potrebbero essere eseguiti ogni 3 anni se si fa solo la citologia vaginale oppure ogni 5 anni se si tratta di uno studio completo che comprende entrambi i test (PAP e HPV). In aggiunta, esistono fattori di rischio che dovrebbero essere presi in considerazione per stabilire una periodicità inferiore, come:
  • Avere l’HIV e/o l’immunosoppressione
  • Essere state esposte al dietilstilbestrolo prima della nascita.
  • Presenza di precedenti diagnosi di lesioni cervicali precancerose o cancro del collo dell’utero.
Questi test sono rapidi, semplici e privi di rischi per i pazienti e sono lo strumento migliore per ridurre la mortalità nei casi di cancro del collo dell’utero.

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